Collane@UniTo offre una piattaforma per la pubblicazione online di Collane di Testi o singole monografie Open Access per i Dipartimenti o i Centri di Ricerca dell’Università di Torino.

  • alla collana può essere associato un numero di ISSN (International Serial Standard Number). L’assegnazione è divenuta a pagamento da qualche anno (intorno ai 30-50 euro), è sufficiente fare richiesta all’ufficio italiano ISSN, presso il CNR a Roma;
  • ogni volume può essere dotato di ISBN (International Standard Book Number), purché il frontespizio rechi la dicitura Università degli studi di Torino, che è il nostro marchio registrato. L’assegnazione è gratuita, OCCORRE COMPILARE CON ATTENZIONE IL FORM ONLINE
  • a ogni volume va associata la Licenza Creative Commons preferita (suggerita: CC BY);
  • il software utilizzato è Omeka, che viene illustrato agli interessati in una breve sessione informativa;
  • i volumi possono essere pubblicati a stampa in virtù di accordi con editori. Alcuni editori di Torino e di Milano hanno già avviato una fattiva collaborazione con l’Università di Torino.

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Novità

Letteratura italiana e traduzioni 1789-1870

Il volume propone sondaggi diversi, che vanno dal teatro (l’Olimpiade di Metastasio in greco, la grande sfida di Shakespeare in italiano) alla poesia (il confronto appartato con i classici di Valperga Caluso, l’infaticabile attività editoriale di Michele Leoni) e al romanzo (le versioni dall’inglese di Harrington e Zanoni, quelle dei Promessi sposi in francese e in croato), ma si estendono anche, aldilà del campo letterario in senso stretto, a grandi opere di pensiero (il Novum organum in italiano, la Scienza nuova in francese, inglese e tedesco, il Manzoni storico e filosofo in francese), confermando ancora una volta come la translatio linguarum sia profondamente legata alla più vasta formazione della nostra comune cultura europea.

Falla un’altra volta. Ritradurre la letteratura per ragazzi e ragazze

Che cosa succede quando un libro per l’infanzia viene tradotto di nuovo? E che legame c’è tra i ricordi delle letture passate e ciò che scegliamo di leggere oggi? Ritradurre significa ripensare le immagini, i significati e i valori che un testo porta con sé, e decidere che cosa vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Attraverso favole, romanzi, fumetti e libri illustrati, i saggi raccolti in questo volume mostrano come ogni traduzione proponga un modo diverso di vedere l’infanzia e il lettore, e di riflettere sul rapporto tra lingua, società e memoria. La ritraduzione della letteratura per ragazzi e ragazze è un laboratorio in continua evoluzione, in cui le storie cambiano voce e si adattano a nuove sensibilità linguistiche e culturali, dove si intrecciano idee, memorie e visioni che non riguardano solo l’infanzia, ma l’immaginario collettivo e il nostro modo di leggere e abitare il mondo.

La collezione del regio museo di anatomia patologica dell'Università di Torino. Inventario dei reperti in liquido e a secco

La Collezione derivata dal Regio Museo di Anatomia Patologica dell’Università di Torino raccoglie 386 reperti in liquido e 16 reperti a secco originariamente appartenenti al Museo di Anatomia Patologica universitario le cui origini risalgono al 1818. I reperti in liquido attualmente presenti sono riferibili principalmente al periodo della Direzione dell’Istituto da parte dei Professori Pio Foà (1848-1923) e Ferruccio Vanzetti (1873-1942). La Collezione è stata recentemente oggetto di intervento conservativo. Il presente inventario presenta i reperti suddivisi sulla base dello stato di allestimento museale con criterio temporale e anatomopatologico. La peculiarità di questa Collezione risiede nella completezza di documentazione dovuta alla conservazione dell’allestimento originale della maggioranza dei reperti, comprendente il liquido di dimora e l’etichetta che riporta, sebbene non costantemente, data del riscontro autoptico, diagnosi originale e numero di referto autoptico. La presenza presso l’Istituto di Anatomia Patologica dei registri autoptici originali consente di verificare i quadri anatomopatologici descritti secondo le conoscenze dell’epoca. Questo patrimonio storico-medico e paleopatologico documenta pertanto uno spaccato delle patologie diffuse nella Torino a cavallo tra i secoli XIX e XX.

Sostenere il mondo Riflessioni e analisi pedagogiche sul Progetto "In Cibo Civitas: Empowerment, Azioni, Territorio per una cittadinanza che nutre il futuro"

Il volume restituisce la complessità delle fasi di co-design, di sviluppo e di monitoraggio del Progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale “In Cibo Civitas: Empowerment, Azioni, Territorio per una cittadinanza che nutre il futuro” e ne delinea una lettura pedagogica. Le autrici elaborano una riflessione a posteriori sui dati quantitativi e qualitativi raccolti, sui processi connessi e sui caratteri di innovatività. Il Progetto, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è stato promosso da Associazione LVIA ETS, con i partner: Slow Food Italia APS, Comune di Torino, Comune di Castelbuono (PA), Comune di Firenze, Comune di Forlì, Comune di Cesena, Comune di Cuneo, Comune di Borgo San Lorenzo (FI), ImpactSkills SIAVS, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.